L’epicondilite laterale ha una prevalenza dell’1-3% nella popolazione generale, colpendo soprattutto persone tra i 35 e i 54 anni. Sebbene la guarigione naturale sia prevista entro due anni, le recidive sono comuni e comportano costi elevati.
Le tecniche più efficaci risultano la terapia manuale (stretching e massaggio) e l’allenamento eccentrico, che promuove la sintesi di collagene e il rimodellamento tendineo. Trattamenti come onde d’urto (SW), laser ad alta intensità (HILT) e fibrolisi diacutanea (DF) offrono benefici complementari significativi.
Riguardo agli outcome, la chirurgia ha successo nell’80-97% dei casi, ma l’1,5% richiede re-intervento entro 24 mesi. La fisioterapia è superiore ai corticosteroidi a lungo termine (12 mesi), con tassi di successo più stabili. Le onde d’urto risultano statisticamente più efficaci degli ultrasuoni per dolore e funzionalità immediata, con risultati simili dopo 8 settimane. Infine, l’esercizio combinato (eccentrico-concentrico-isometrico) ottiene i migliori punteggi statistici per forza di presa e recupero funzionale.
